Note Storiche - Santuario Catena Lipari

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Note Storiche

Parrocchia
Chiesa Purità di Maria SS. in Quattropani
Note di storia
Come in ogni altra località del comprensorio insulare eoliano, così anche a Quattropani si alternarono in tempi diversi fenomeni di recessione, di spopolamento e di ricolonizzazione. In particolare ricordiamo lo spopolamento quasi totale verificatosi nel IX secolo, causa la dominazione degli Arabi in Sicilia.
La ripresa della vita fu in seguito dovuta all’azione dei Benedettini i quali, verso il 1100 nell’assegnare ai coloni quei terrazzamenti di buona produttività, divisero sommariamente l’intero altopiano in quattro settori o pianure : “Quattuor Plana”.
Da qui la denominazione, poi storpiata di Quattrupana che, recepita dalla lingua nazionale, diventò Quattropani. Quei famosi “quattro piani” potrebbero essere facilmente identificati negli attuali “Chianu ‘i Quartara”, “Chianu a Criesia Vecchia”, Chianu d’u Castiddaru” e Chianu ‘i l’Autra Piecura”.
Quattropani restò ancora priva di abitanti nel 1544 a seguito del rovinoso sacco di Lipari ad opera dei Turchi.
Il processo di reinsediamento umano, quasi assolutamente nullo nelle altre isole, fu quanto mai lento nella stessa città di Lipari dove, ancora nel 1590, non si contavano più di quattrocento anime. Nonostante ciò nelle borgate lontane dal centro, la presenza di esigui nuclei abitativi, dava l’avvio alla costruzione di piccole “Cappelle”. Tra queste si ha notizia della “Chiesuola della Vergine SS. di Loreto” edificata a Quattropani nel 1588.
Accresciuta la popolazione della borgata, all’originario edificio venne aggiunta nel 1646 un’aula minore e annessa la nuova sacristia.
Dai documenti presenti nella Curia Vescovile di Lipari, si evince che la Chiesa fu visitata dai Vescovi S.E.R. Mons. Arata nel 1681; S.E.R. Mons. Vincenzo Platamone nel 1722; S.E.R. Mons. Bonaventura Prestandrea nel 1771.
Dopo che nel 1801, per volontà e a cura del governatore colonnello Carlo Mensingher, si procedette alla lastricatura in pietrame della mulattiera Lipari-Pianoconte, che negli anni successivi raggiunse Quattropani, un nuovo agglomerato di abitazioni, più compatto, andava formandosi verso Mezzogiorno nella località del “Quartiere”, di “Unni Quartara” e di “Supra u Sautu”.
Per questa ragione si pensò di erigere un edificio di culto nei pressi di quei sopracitati siti. La prima pietra fu posta nel 1834.
La Chiesa, auspice il Vescovo S.E.R. Mons. Attanasio Bonaventura (1844-1858), fu completata grazie alla dedizione del Can. don Giovanni Costa intorno al 1855.
Il Tempio venne dedicato alla Purità di Maria Santissima. Un titolo che qui nel Sud, i Vescovi proponevano ad alcune comunità agricole, isolate e distanti dai centri urbani, per le quali ravvisavasi la necessità di fare riconsiderare, come valore morale e sociale, la “puritatem mentis et corporis”.
Dal 1855 si iniziò a celebrare a Quattropani due festività locali: quella della Natività di Maria (8 settembre) a Chiesa vecchia, e quella, un tempo più solenne, della Purità di Maria SS. (III domenica di Ottobre) a Chiesa nuova.
Il 25 marzo del 1915 il Tempio della Purità di Maria SS. fu elevato alla dignità di Parrocchia. Primo Parroco fu il sac. Camillo Campione.
Nel 1928, su interessamento del Parroco Sac. Giovanni Barresi e con la grande generosità dei fedeli, furono portati a completamento i lavori di restauro del Tempio, come si evince da una lapide commemorativa presente ancora oggi in Chiesa.
E’ di quel periodo la Casa Parrocchiale che, ancora oggi, è un tutt’uno con l’edificio chiesastico.


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